La Biblioteca di Santa Scolastica

La biblioteca di Santa Scolastica, è uno dei gioielli nascosti all’interno dei Monasteri di Subiaco.

voluta e fondata da San Benedetto, venne creata all’interno del Monastero di Santa Scolastica perché il Santo voleva, per i suoi monaci, che ci fossero libri a disposizione per la lettura personale e per la lettura comunitaria.
Nel corso dei suoi 1500 anni di vita la biblioteca ha raccolto una notevole quantità di documenti, manoscritti, miniature e testi stampati.

Manoscritto Biblioteca Santa Scolastica

Manoscritto Biblioteca Santa Scolastica

Gli amanuensi medievali della Biblioteca di Santa Scolastica

Uno dei momenti di splendore per la biblioteca fu sotto il governo dell’abate Giovanni V (1069-1121) il quale fece costruire per i suoi monaci uno scriptorium, un luogo in cui i famosi monaci amanuensi potessero dedicarsi all’opera di copiatura dei testi. Da quel momento la biblioteca cominciò ad attirare miniatore e amanuensi da tutta europa diventando una delle principali biblioteche d’Italia.

I manoscritti del monastero arrivarono ben presto a più di 10.000 grazie all’opera solerte dei monaci nonché dei successori di Giovanni V, i quali acquistarono manoscritti per la biblioteca per aumentarne il comparto librario patrimonio del monastero.

I testi maggiormente presenti nella Biblioteca di Santa Scolastica sono di natura religiosa, testi di omelie, testi religiosi, opere dei padri della chiesa e vite dei Santi, le quali erano oggetto di lettura e studio di tutti i monaci.
Di grande importanza sono poi i testi che riportano le cronache del monastero, testi in cui veniva riportata la storia e gli eventi che interessavano la comunità e la città di Subiaco.

 

Subiaco culla della stampa moderna

La biblioteca del monastero di Santa Scolastica divenne così importante che nel 1478 Corrado Scheynheym e Arnoldo Pannatz decisero di costruire la prima tipografia in Italia all’interno delle strutture della biblioteca iniziando così la loro attività di tipografi.

I primi testi stampati nella biblioteca di Santa Scolastica furono una grammatica latina per lo studio dei ragazzi, il De Oratore di Cicerone, Il De Divinis Institutionibus del Lattanzio e il De Civitate Dei di Sant’Agostino.
Ancora conservati all’interno della biblioteca (solo la grammatica latina non è arrivata fino ai nostri giorni) questi testi, chiamati incunaboli sublacensi, sono ancora oggi esposti nel museo della biblioteca.

 

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